mercoledì 28 luglio 2010

IL LIQUORE CHE SCALDA LA SARDEGNA.






















IL MIRTO

Per il suo contenuto in olio essenziale (mirtolo, contenente mirtenolo e geraniolo e altri principi attivi minori), tannini e resine, è un'interessante pianta dalle proprietà aromatiche e officinali. Al mirto sono attribuite proprietà balsamiche, antiinfiammatorie, astringenti, leggermente antisettiche, pertanto trova impiego in campo erboristico e farmaceutico per la cura di affezioni a carico dell'apparato digerente e del sistema respiratorio. Dalla distillazione delle foglie e dei fiori si ottiene una lozione tonica per uso eudermico. La resa in olio essenziale della distillazione del mirto è alquanto bassa.
Il prodotto più importante, dal punto di vista quantitativo, è rappresentato dalle bacche, utilizzate per la preparazione del liquore di mirto propriamente detto, ottenuto per infusione alcolica delle bacche attraverso macerazione o corrente di vapore. Un liquore di minore diffusione è il Mirto Bianco, ottenuto per infusione idroalcolica dei giovani germogli, erroneamente confuso con una variante del liquore di mirto propriamente detto ottenuto per infusione delle bacche di varietà a frutto non pigmentato. Il prezzo di mercato delle bacche si aggira intorno ai 1,8-2 euro/kg.

Ecco una buona ricetta per ottenere un buon liquore di mirto:



Ingredienti:

1 lt Acqua
1\2 litro alcool
400gr bacche di mirto
500gr di zucchero semolato


Procedimento:

Mettere le bacche nel alcool per 40 giorni

Travasare in un filtro a maglie fitte o a calza le bacche
strizzandole bene

Scaldare l'acqua e sciogliere lo zucchero

Lasciare raffreddare ed unire al succo delle bacche strizzate

Lasciare in un luogo fresco e buio da 30 giorni a 120 (1 mese a 4 mesi)

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