venerdì 9 maggio 2014

WILD HIDE FOOD, IL PROGETTO ''WILD'' DI VENTO DI SAPORE CONTINUA CON UN'ALTRO FANTASTICO PRODOTTO: IL PORRO SELVATICO.




A sinistra: Fiori di porro selvatico dell'Isola di San Pietro
Il Porro selvatico si trova comunemente nei terreni aridi coltivati o no, ai margini delle strade, nei vigneti e in oliveti, dal litorale alla media montagna. È pianta erbacea perenne costituita da un bulbo con numerosi bulbilli laterali. Foglie lineari carenate, denticolate, scabre ai margini. Dal bulbo scaturisce uno scapo cilindrico che porta le foglie fino a metà della sua altezza. Da aprile a giugno si sviluppa l'infiorescenza costituita da un'ombrella densa di fiori rosei o biancastri con petali ovati oblunghi. Si utilizzano i bulbi e la parte interrata bianca delle foglie, prima che si sviluppi lo scapo fioraie. In cucina si usa il bulbo, con la parte bianca delle foglie, crudo in insalata per frittate, nelle torte salate o nella zuppa di erbe. In inverno è più tenero e di sapore meno accentuato, ha come tutti gli agli proprietà ipotensive, rube facenti, antisettiche e diuretiche; si possono ottenere tinture e decotti Negli stessi terreni si trovano anche Allium vineale ed Allium oleraceum che possono anch'essi essere utilizzati nello stesso modo.
Si racconta che Nerone utilizzasse il porro che schiarirsi la voce prima di cantare.
Oggi l'allicina è stata giudicata efficace nella prevenzione e nella cura dell' arteriosclerosi e per regolare la pressione sanguigna. A tutti gli agli si attribuiscono proprietà antielmintica, per questo motivo nelle campagne si facevano portare ai bambini collane di spicchi di aglio, come protezione contro l' Ascaris lumbricoides.Il porro selvatico è ricco di acqua (più del 90%), assolutamente ipocalorico, quindi indicato nelle diete dimagranti. Ricco di vitamina A, abbastanza di vitamina C e con discrete quantità di vitamine B., contiene minerali come il ferro, il magnesio (utile per il cuore), la silice (per l’elasticità delle ossa e della pelle), il potassio, il calcio (per rinforzare le ossa) e l’acido fosforico (utile per il sistema nervoso).
Il porro possiede proprietà toniche, diuretiche, lassative, antisettiche e viene usato per curare dispepsie, anemie, artrite, gotta, infezioni urinarie, emorroidi, piaghe, e inoltre se ne raccomanda l’uso per stipsi. Inoltre abbassa il colesterolo, rafforza il sistema immunitario aiutando la prevenzione del cancro.
Ma la caratteristica principale dei porri, usati crudi, è quella di mantenere la pulizia dell’intestino, dato che la parte bianca contiene fibre assai delicate (facilmente consumate da tutti), mentre le fibre della parte verde sono più dure e costituiscono un’ottima zavorra per il transito intestinale.


























In alto: Fiori di porro selvatico dell'Isola di San Pietro 
in pastella su vellutata di porri e olio al limone. 2014 Matteo Ghigino

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